Tag

Studio Legale Silvestri | avvocato serena silvestri

08 Giugno 2021, ore 17.30 – ANDAF E CENTRO STUDI RT presentano il Workshop “La responsabilità del DP e degli Apicali” . Approfondimento dell’Avv. Serena Silvestri sui Reati Tributari nell’ambito della responsabilità degli enti

By | In Evidenza, News

Lo Studio Legale Silvestri segnala un interessante evento che si terrà domani 8 Giugno alle ore 17.30 in video collegamento.

Il Workshop presentato da ANDAF con la collaborazione del Centro Studi Responsabilità e Tutele approfondirà la delicata tematica delle responsabilità del Dirigente Preposto e degli Apicali.

I lavori saranno aperti dal dott. Carmine Scoglio, Vice Presidente ANDAF e Coordinatore dei Comitati Tecnici di ANDAF, e dal Dott. Graziano Graziaplena, Presidente del Comitato Tecnico ANDAF Corporate Governance &Compliance, vedranno il susseguirsi di interventi di professionisti specializzati nel settore.

In particolare, l’Avv. Serena Silvestri approfondirà con la propria relazione la delicata questione dell’inserimento dei reati tributari nel novero delle fattispecie criminose da cui può scaturire la responsabilità dell’ente ex D.lgs. n. 231/2001, ripercorrendo i due principali momenti di riforma: dal D.Lgs. n. 124/2019 convertito nella Legge n. 157/2019 alla Direttiva PIF attuata con il D.Lgs. n. 75 /2020. L’Avvocato si concentrerà poi sul ruolo determinante dei CFO nella fase di aggiornamento dei Modelli 231.

Interverranno al Convegno, l’Avv. Elena Iembo che si occuperà di “gli apicali, la responsabilità e la compliance“, la Dott.ssa Maria Rosaria Leccese che affronterà le “Responsabilità condivise degli apicali e del collegio sindacale” e l’Avv. Alessandro Parrotta che si concentrerà sulla “Responsabilità del dirigente preposto, tra legge penale e responsabilità dell’Ente“.

All’interno della locandina allegata, è presente il link per iscriversi all’evento. La partecipazione è gratuita ma la prenotazione è obbligatoria. A tutti gli iscritti sarà consegnato un White Paper di approfondimento.

Locandina evento 8 giugno_def

L’Avvocato Serena Silvestri intervistata nel programma radiofonico #Live Social

By | In Evidenza, News

L’Avvocato Serena Silvestri, intervistata nel programma radiofonico #Live Social, racconta la propria esperienza professionale spaziando tra consigli operativi e aneddoti.

Nel corso della breve chiacchierata sono stati comunque toccati molti temi interessanti: le aree professionali trattate dallo Studio, il ruolo delle professioniste in un settore maschile come quello del penale economico, l’importanza della specializzazione, i cambiamenti del modo di lavorare dovuti all’attuale emergenza sanitaria, il ruolo centrale dell’assistito.

Ecco il video integrale dell’intervista.

Suprema Corte di Cassazione: formale richiesta alla Ministra della Giustizia sulla durata dello stato di emergenza. Ripercussioni sullo svolgimento dei giudizi di legittimità.

By | News

Con un comunicato del 19 marzo, l’Ufficio Relazioni con i mezzi d’informazione della Suprema Corte di Cassazione ha reso noto di avere richiesto – congiuntamente al Consiglio Nazionale Forense – alla Prof.ssa Marta Cartabia,  Ministra della Giustizia, di valutare se lo stato di emergenza dichiarato per l’Italia in conseguenza dell’attuale rischio sanitario,  in scadenza per il 30 aprile 2021, debba essere prorogato e con esso l’attuale regime processuale operante per il giudizio di legittimità.

Difatti, dato che sono state stabilite modalità processuali diverse per la trattazione dei ricorsi di legittimità in ragione dello stato di emergenza, la Cassazione ha sollecitato un riscontro tempestivo per poter eventualmente procedere con le necessarie riorganizzazioni logistiche.

allegato_41462_1

Cassazione Penale – Sez. III – Sentenza n. 13628/2020: concordato preventivo e pendenze tributarie nell’ottica della rilevanza della scriminante ex art. 51 c.p.

By | News

La mera presentazione della domanda di ammissione al concordato preventivo, anche con riserva, non impedisce il pagamento dei debiti tributari che vengano a scadere successivamente alla sua presentazione. Per tale ragione, secondo la Suprema Corte,  la mera presentazione della domanda non assume rilevanza, né sul piano dell’elemento soggettivo, né su quello della esigibilità della condotta, salvo che, in data antecedente alla scadenza del debito, sia intervenuto un provvedimento del tribunale che abbia vietato il pagamento di crediti anteriori, essendo configurabile la scriminante dell’adempimento di un dovere imposto da un ordine legittimo dell’autorità di cui all’art. 51 c.p., derivante da norme poste a tutela di interessi aventi anche rilievo pubblicistico, equivalenti a quelli di carattere tributario.

Cassazione Penale – Sez. V – Sentenza n. 28130/2020: sulla nozione di “fornitura” nei reati di inadempimento di contratti di pubbliche forniture e di frode nelle pubbliche forniture

By | In Evidenza, News

Con il D. Lgs. n. 75/2020 di “Attuazione della direttiva (UE) 2017/1371, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione mediante il diritto penale”, è stato inserito tra i reati presupposto del D. Lgs. 231/2001 il reato di frode nelle pubbliche forniture punito dall’art. 356 c.p.

Con la sentenza n. 28130 dell’8 ottobre 2020, la Corte di Cassazione si è pronunciata in merito al contenuto di tale delitto, affermando che «devono intendersi per “forniture” sia le cose che le opere e, quindi, anche il facere costituito dalle prestazioni di materiali e attività tecniche e lavorative di una impresa che assicurano il soddisfacimento delle finalità sottese al suddetto servizio, categoria in cui rientra la fornitura di prestazioni lavorative, anche con contratto di lavoro interinale».

È stato chiarito che ai fini della configurabilità del reato di frode nelle pubbliche forniture, l’inadempimento rilevante è quello “che sia effetto di malafede contrattuale, comprendente <…> anche gli inadempimenti concernenti cose o opere necessarie a uno stabilimento pubblico o a un pubblico servizio” .  Inoltre, è sufficiente “il dolo generico, costituito dalla consapevolezza di consegnare cose in tutto o inparte difformi (per origine, provenienza, qualità o quantità) in modo significativo dalle caratetristiche convenute, o disposte con legge o con atto amministrativo, non è necessario che vi sia stata un adazione di aliud pro alio in senso civilistico purchè la difformità sia apprezzabilmente soignificativa: la nozione di frode si riferisce a ogni condotta che, nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, viola il proncipio di buona fede e lealtà nell’esecuzione  del contratto“.

Cass.Pen., sentenza 28138 del 2020