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Studio Legale Silvestri | cassazione penale

Online sul canale YouTube del Consiglio degli Avvocati di Roma il convegno in tema di “L’ACCERTAMENTO DELL’ILLECITO TRIBUTARIO TRA VECCHIE QUESTIONI GIURIDICHE E NUOVE TECNICHE EVASIVE”, nato dalla collaborazione tra la Sezione laziale del Centro di Diritto Penale Tributario e le Commissioni diritto penale e diritto tributario dell’Ordine degli Avvocati di Roma

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Online, sul canale YouTube del Consiglio degli Avvocati di Roma, gli interventi del convegno in tema di “L’ACCERTAMENTO DELL’ILLECITO TRIBUTARIO TRA VECCHIE QUESTIONI GIURIDICHE E NUOVE TECNICHE EVASIVE”, nato dalla collaborazione tra la Sezione laziale del Centro di Diritto Penale Tributario e le Commissioni diritto penale e diritto tributario dell’Ordine degli Avvocati di Roma

L’evento nasce con l’intento di sottoporre ai Colleghi  alcuni spunti di approfondimento circa le più significative vicende interpretative riguardanti il diritto penale tributario.

Dopo i saluti dell’Avv.  Antonino Galletti, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Roma e  dell’Avv.  Mario Garavoglia, Presidente Nazionale CDPT , i relatori coinvolti, moderati dall’Avv. Irma Conti, Consigliera dell’Ordine degli Avvocati di Roma e Coordinatrice della Commissione di Diritto Penale, hanno quindi affrontato le principali tematiche della materia. In particolare:

  • l’Avv. Serena Silvestri, Name Partner Studio Legale Silvestri, Componente della Commissione di Diritto Penale presso l’Ordine degli Avvocati di Roma e Coordinatrice Regionale del CDPT nonché promotrice dell’iniziativa scientifica, si è occupata di introdurre brevemente tutte le questioni poi trattate dagli altri relatori;
  • l’Avv. Marco DI Siena, Socio CDPT e partner Chiomenti, si è occupato di “Il passato ed il presente dei delitti dichiarativi. Dalle manette agli evasori al recente assetto punitivo. Alla ricerca di una razionalità“;
  • l’ Avv. Valeria Raimondo, Bortone-Raimondo & Partners Studio Legale, socia CDPT e Componente della Commissione di Diritto Penale presso l’Ordine degli Avvocati di Roma, ha analizzato la “Possibile rilevanza penale dell’esterovestizione: fenomeni elusivi ed evasivi“;
  • il Dott. Stefano Pesci, Procuratore Aggiunto e Coordinatore Nucleo Reati Tributari presso il Tribunale di Roma, si è focalizzato su “Sequestro del profitto del reato e procedure concorsuali“;
  • l’Avv. Francesco Colaianni, Vice Presidente del CDPT, ha approfondito il “Doppio binario penale e tributario alla luce del recente arresto della Corte Costituzionale“;
  • l’Avv. Enrico Napoletano, Componente della Commissione di Diritto Penale presso l’Ordine degli Avvocati di Roma e Docente di Diritto Penale all’Università di Tor Vergata, ha parlato del “Pagamento del debito tributario da circostanza attenuante ad esimente“;
  • l’Avv. Chiara Todini, Socia CDPT, Docente LUISS e Socia Fondatrice Salvini e Soci, ha chiarito “L’accertamento dei crediti d’imposta: inesistenza, non spettanza e lacune normative. Focus sui crediti da ricerca e sviluppo e da bonus edilizi“;
  • l’Avv. Mario Cerichelli, Componente della Commissione di Diritto Penale presso l’Ordine degli Avvocati di Roma, si è occupato di “Diritto penale tributario: profili comparativi“.

Gli interventi sono accessibili gratuitamente, collegandosi al seguente link https://youtu.be/y4y2K3TsGho

 

10 Novembre 2021, ore 15.00 – Commissione di Diritto Penale dell’Ordine degli Avvocati di Roma presenta il Corso sulla Responsabilità Penale d’impresa ex D.lgs. 231/2001

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Il 10 Novembre si terrà  in diretta streaming tramite il canale YouTube dell’Ordine degli Avvocati di Roma, il primo incontro del Corso  in tema di responsabilità da reato degli enti  ai sensi del d.lgs. n. 231/2001.

Questo primo evento, organizzato dai componenti della Commissione di Diritto Penale, si concentrerà sulle tematiche dell’Organismo di Vigilanza.

Dopo i saluti iniziali del Presidente Avv. Antonino Galletti, la Consigliera Avv. Irma Conti modererà l’incontro a cui prenderanno parte professionisti esperti del settore: il Prof. Avv. Antonio Fiorella, il Sen. Avv. Francesco Urraro, Cons. Ciro Santoriello, l’Avv. Piergiorgio Assumma, l’Avv. Anna D’Alessandro, Prof. Avv. Oliviero Mazza, Avv. Enrico Di Fiorino.

Prenderà parte al convegno anche l’Avv. Serena Silvestri, componente della Commissione Penale e del Tavolo tecnico 231 dell’Ordine degli Avvocati di Roma, concentrando il proprio intervento su l’“O.d.V. ed interazioni con gli altri organi di controllo”.

Segue la locandina con tutte le informazioni utili.

LOCANDINA 10 NOVEMBRE 2021

Suprema Corte di Cassazione: formale richiesta alla Ministra della Giustizia sulla durata dello stato di emergenza. Ripercussioni sullo svolgimento dei giudizi di legittimità.

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Con un comunicato del 19 marzo, l’Ufficio Relazioni con i mezzi d’informazione della Suprema Corte di Cassazione ha reso noto di avere richiesto – congiuntamente al Consiglio Nazionale Forense – alla Prof.ssa Marta Cartabia,  Ministra della Giustizia, di valutare se lo stato di emergenza dichiarato per l’Italia in conseguenza dell’attuale rischio sanitario,  in scadenza per il 30 aprile 2021, debba essere prorogato e con esso l’attuale regime processuale operante per il giudizio di legittimità.

Difatti, dato che sono state stabilite modalità processuali diverse per la trattazione dei ricorsi di legittimità in ragione dello stato di emergenza, la Cassazione ha sollecitato un riscontro tempestivo per poter eventualmente procedere con le necessarie riorganizzazioni logistiche.

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Cassazione Penale – Sez. III – Sentenza n. 13628/2020: concordato preventivo e pendenze tributarie nell’ottica della rilevanza della scriminante ex art. 51 c.p.

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La mera presentazione della domanda di ammissione al concordato preventivo, anche con riserva, non impedisce il pagamento dei debiti tributari che vengano a scadere successivamente alla sua presentazione. Per tale ragione, secondo la Suprema Corte,  la mera presentazione della domanda non assume rilevanza, né sul piano dell’elemento soggettivo, né su quello della esigibilità della condotta, salvo che, in data antecedente alla scadenza del debito, sia intervenuto un provvedimento del tribunale che abbia vietato il pagamento di crediti anteriori, essendo configurabile la scriminante dell’adempimento di un dovere imposto da un ordine legittimo dell’autorità di cui all’art. 51 c.p., derivante da norme poste a tutela di interessi aventi anche rilievo pubblicistico, equivalenti a quelli di carattere tributario.

Cassazione Penale – Sez. V – Sentenza n. 28130/2020: sulla nozione di “fornitura” nei reati di inadempimento di contratti di pubbliche forniture e di frode nelle pubbliche forniture

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Con il D. Lgs. n. 75/2020 di “Attuazione della direttiva (UE) 2017/1371, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione mediante il diritto penale”, è stato inserito tra i reati presupposto del D. Lgs. 231/2001 il reato di frode nelle pubbliche forniture punito dall’art. 356 c.p.

Con la sentenza n. 28130 dell’8 ottobre 2020, la Corte di Cassazione si è pronunciata in merito al contenuto di tale delitto, affermando che «devono intendersi per “forniture” sia le cose che le opere e, quindi, anche il facere costituito dalle prestazioni di materiali e attività tecniche e lavorative di una impresa che assicurano il soddisfacimento delle finalità sottese al suddetto servizio, categoria in cui rientra la fornitura di prestazioni lavorative, anche con contratto di lavoro interinale».

È stato chiarito che ai fini della configurabilità del reato di frode nelle pubbliche forniture, l’inadempimento rilevante è quello “che sia effetto di malafede contrattuale, comprendente <…> anche gli inadempimenti concernenti cose o opere necessarie a uno stabilimento pubblico o a un pubblico servizio” .  Inoltre, è sufficiente “il dolo generico, costituito dalla consapevolezza di consegnare cose in tutto o inparte difformi (per origine, provenienza, qualità o quantità) in modo significativo dalle caratetristiche convenute, o disposte con legge o con atto amministrativo, non è necessario che vi sia stata un adazione di aliud pro alio in senso civilistico purchè la difformità sia apprezzabilmente soignificativa: la nozione di frode si riferisce a ogni condotta che, nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, viola il proncipio di buona fede e lealtà nell’esecuzione  del contratto“.

Cass.Pen., sentenza 28138 del 2020