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Studio Legale Silvestri | falso in bilancio

14 Settembre 2017 – Roma, Corte d’Appello, Aula Europa – “LA RIFORMA DEL DIRITTO PENALE TRIBUTARIO (D.LGS. 158/2015). PROBLEMI APPLICATIVI PER CONSULENTI E IMPRESE E SPUNTI DI (ULTERIORE) RIFORMA PER IL LEGISLATORE”

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L’Avv. Serena Silvestri, membro del Centro di Diritto Penale Tributario, il 14 Settembre 2017 parteciperà in qualità di relatrice all’evento in tema di “LA RIFORMA DEL DIRITTO PENALE TRIBUTARIO (D. Lgs. 158/2015). PROBLEMI APPLICATIVI PER CONSULENTI E IMPRESE E SPUNTI DI (ULTERIORE) RIFORMA PER IL LEGISLATORE” con due interventi; ad apertura dei lavori “Introduzione: molti passi avanti dalla L. 516/82 ma la strada è ancora lunga” ed a chiusura del Convegno “Conclusioni: una proposta di ultimazione del processo di riforma” 

Il convegno è gratuito ed è stato richiesto accreditamento ai fini della formazione professionale all’Ordine degli Avvocati di Roma e all’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Roma.

L’evento sarà il punto di incontro di professionisti ed esponenti del mondo delle imprese.

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Cassazione Penale – Sez. V – Sentenza n. 13072/2017: il bilancio mendace non può integrare la condotta di bancarotta fraudolenta documentale

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La condotta del reato di bancarotta fraudolenta documentale non può avere ad oggetto il bilancio mendace poiché secondo la Suprema Corte di Cassazione non si tratterebbe né di un “libro” né di una “scrittura contabile” così come invece postulato espressamente dall’art. 216, I comma n. 2 della legge fallimentare.

In effetti, nel caso de quo l’imputato era stato condannato sia dal Giudice di primo grado che dalla Corte d’Appello per bancarotta fraudolenta documentale poiché, quale amministratore unico di una società fallita, aveva reso impossibile la ricostruzione del patrimonio societario attraverso la redazione di un bilancio d’esercizio falso.

La Suprema Corte era poi stata investita della questione dal ricorso dell’imputato che invocava la nullità della sentenza di secondo grado per vizio di motivazione in merito alla richiesta che era stata avanzata ai giudicanti di riqualificare il fatto contestato come falso in bilancio e non bancarotta fraudolenta documentale e di dimostrare, di conseguenza, che quanto posto in essere dal reo fosse stato determinante per il fallimento della società.

Gli Ermellini, accogliendo il ricorso sopra citato, il 6 marzo 2017 con la pronuncia n. 13072 hanno annullato con rinvio la sentenza emessa dalla Corte di Appello.

Secondo la Cassazione, infatti, “il reato di bancarotta fraudolenta documentale di cui all’art. 216 L.F. non può avere ad oggetto il bilancio, non rientrando quest’ultimo nella nozione di <libri> e <scritture contabili> prevista dalla norma di cui all’art. 216, comma 1°, n. 2. L.F., posto che l’art. 2214 c.c. – che è la norma che dà contenuto all’art. 216 L.F.- menziona, al comma 1°, tra i libri obbligatori, quello giornale e quello degli inventari, mentre, al comma 2°, le altre scritture contabili che siano richieste dalla natura e dalle dimensioni dell’impresa, da tenere in modo ordinato assieme alle lettere, alle fatture e ai telegrammi sia spediti che ricevuti. Non menziona invece il bilancio che non può certo essere fatto rientrare tra queste ultime, di natura eventuale e condizionata a differenza del bilancio. Il bilancio serve a rappresentare la situazione patrimoniale e finanziaria della società oltre al risultato economico, sicché è da escludere che rientri nel novero rilevante per la L. Fall., art. 216.”.

Cassazione Penale – Sez. V – Ordinanza n. 676/2016: rimessa alle SS. UU. la questione sul rilievo penale delle valutazioni in tema di falso in bilancio.

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La V Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione, con ordinanza del 2 marzo 2016, ha rimesso alle Sezioni Unite il seguente quesito: «se la modifica dell’art. 2621 c.c. per effetto dell’art. 9 della l. n. 69/2015 nella parte in cui, disciplinando ‘le false comunicazioni sociali’, non ha riportato l’inciso ‘ancorché oggetto di valutazioni’, abbia determinato o meno un effetto parzialmente abrogativo della fattispecie».

Com’è noto infatti, il legislatore con la Legge n. 69/2015 è intervenuto in materia di false comunicazioni sociali e, tra le altre cose, ha eliminato dall´articolo 2621 c.c. l´espressione «ancorché oggetto di valutazioni».

Tale innovazione normativa ha da subito diviso dottrina e giurisprudenza facendo scaturire due orientamenti contrastanti e ben distinti, peraltro tutt’altro che uniformi.

Da un lato, alcuni – fornendo una analisi strettamente letterale della norma – considerano che la nuova dicitura «fatti materiali non rispondenti al vero», in sostituzione del previgente «fatti materiali non rispondenti al vero ancorché oggetto di valutazioni», sia da interpretare come la volontà del legislatore di escludere una qualche rilevanza penale ai falsi valutativi.

Secondo coloro che, invece, danno una lettura più sistematica della disciplina, le valutazioni continuerebbero a ricadere nella fattispecie penale.

È evidente che non si tratti di una semplice diatriba tra studiosi del diritto, bensì di un’interpretazione con rilevanti risvolti applicativi.

L´udienza delle Sezioni Unite, coinvolte per dirimere l’acceso contrasto, si terrà il prossimo 31 marzo.

 

 

5 Novembre 2015 – Roma, Sede dell’ Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili: “IL FALSO IN BILANCIO ED IL SUO IMPATTO SUI REATI DICHIARATIVI”.

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L’Avv. Serena Silvestri, membro del Centro di Diritto Penale Tributario, il 5 Novembre 2015 parteciperà in qualità di relatrice all’evento in tema di “IL FALSO IN BILANCIO ED IL SUO IMPATTO SUI REATI DICHIARATIVI” con un intervento su “Rapporti tra falso in bilancio e D.lgs. 231”.

Il convegno gratuito, organizzato dal C.D.P.T. , è stato accreditato ai fini della formazione professionale dall’Ordine degli Avvocati di Roma e dall’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Roma.

L’evento, punto di incontro di professionisti ed esponenti del mondo delle imprese, sarà uno dei primi approfondimenti della recentissima riforma penale tributaria operata dal legislatore.

Convegno 5 novembre 2015 Falso in bilancio (002)

Gubbio, 15 – 16 giugno 2015 – “FINANCE DIRECTOR FORUM”

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I giorni 15 e 16 Giugno l’Avv. Serena Silvestri sarà tra i relatori di un Forum di approfondimento in materia di tematiche aziendali che quest’anno approderà a Gubbio.

L’intervento dell’Avvocato verterà sulla responsabilità penale del direttore amministrativo e finanziario.

La relazione cercherà di ripercorrere l’evoluzione italiana della figura del C.F.O.  alla luce soprattutto dei disposti contenuto nella c.d. “Legge sul risparmio” – legge n. 262/2005 – e delle rilevanti novità in tema di false comunicazioni sociali ai sensi della legge 27 maggio 2015, n. 69 che entrerà in vigore il 14 giugno 2015.

L’evento sarà al solito organizzato da Richmond Italia.

Dalla locandina allegata, risulta subito evidente che questo incontro ha un approccio concreto.

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