Tag

Studio Legale Silvestri | odv

Pubblicato sul canale YouTube del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma la lezione del Corso del 10 Novembre 2021

By | In Evidenza, News

Il 10 Novembre 2021 si è tenuta la prima lezione del  Corso sulla Responsabilità Penale d’impresa ex D.lgs. 231/2001 vertente sull’Organismo di Vigilanza.

Il Corso, organizzato e promosso dalla Commissione di Diritto Penale dell’Ordine degli Avvocati di Roma, ha visto tra i relatori anche l’Avv. Serena Silvestri name partner dello Studio Legale Silvestri.

L’avv. Silvestri ha approfondito la tematica dei flussi da e verso l’O.d.V. concentrandosi poi sulle interazioni con le altre figure aziendali deputate al controllo.

E’ possibile seguire gratuitamente la lezione sulla pagina YouTube del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma.

10 Novembre 2021, ore 15.00 – Commissione di Diritto Penale dell’Ordine degli Avvocati di Roma presenta il Corso sulla Responsabilità Penale d’impresa ex D.lgs. 231/2001

By | In Evidenza, News

Il 10 Novembre si terrà  in diretta streaming tramite il canale YouTube dell’Ordine degli Avvocati di Roma, il primo incontro del Corso  in tema di responsabilità da reato degli enti  ai sensi del d.lgs. n. 231/2001.

Questo primo evento, organizzato dai componenti della Commissione di Diritto Penale, si concentrerà sulle tematiche dell’Organismo di Vigilanza.

Dopo i saluti iniziali del Presidente Avv. Antonino Galletti, la Consigliera Avv. Irma Conti modererà l’incontro a cui prenderanno parte professionisti esperti del settore: il Prof. Avv. Antonio Fiorella, il Sen. Avv. Francesco Urraro, Cons. Ciro Santoriello, l’Avv. Piergiorgio Assumma, l’Avv. Anna D’Alessandro, Prof. Avv. Oliviero Mazza, Avv. Enrico Di Fiorino.

Prenderà parte al convegno anche l’Avv. Serena Silvestri, componente della Commissione Penale e del Tavolo tecnico 231 dell’Ordine degli Avvocati di Roma, concentrando il proprio intervento su l’“O.d.V. ed interazioni con gli altri organi di controllo”.

Segue la locandina con tutte le informazioni utili.

LOCANDINA 10 NOVEMBRE 2021

10 Settembre 2019, Roma – Suprema Corte di Cassazione, Convegno in tema di “Responsabilità Penale delle Società ex D.L. 231/2001”. Approfondimento dell’Avv. Serena Silvestri sull’Organismo di Vigilanza

By | In Evidenza, News

Lo Studio Legale Silvestri segnala un interessante Convegno tenutosi presso la Suprema Corte di Cassazione organizzato dal “Tavolo tecnico 231” della Commissione di Diritto Penale dell’Ordine degli Avvocati di Roma di cui fa parte l’Avv. Serena Silvestri.

L’evento, che ha avuto una rilevante partecipazione, ha approfondito le più recenti problematiche operative del D.Lgs. n. 231/2001.

I lavori aperti e magistralmente moderati dall’Avv. Irma Conti, Consigliera presso l’Ordine degli Avvocati di Roma, hanno visto susseguirsi gli interventi di professionisti specializzati nel settore: gli avvocati membri della Commissione Penale Serena Silvestri, Valeria Raimondi, Marco Lepore, Cristina Dello Siesto, il Dott. Ciro Santoriello, P.M. presso la Procura della Repubblica di Torino, il Dott. Valerio de Gioia, Giudice presso il Tribunale di Roma, il Dott. Stefano Pesci e la Dott.ssa Giulia Guccione, entrambi P.M. presso la Procura della Repubblica di Roma, il Prof Massiliano Masucci, Associato presso l’Università Roma Tre,  gli avvocati Irene Coppola, Anna D’Alessandro e Alessandro Perrotta.

L’Avv. Serena Silvestri, name partner dello Studio Legale Silvestri e membro di numerosi O.d.V., è intervenuta con una relazione in materia di Organismo di Vigilanza, concentrandosi in particolare sulle possibili interazioni e sovrapposizioni con gli altri organismi di controllo aziendali tra opportunità societarie e limiti normativi.

A breve saranno pubblicate le relazioni dei vari interventi.

A seguire il Link per visionare l’evento.

#InDiretta "Responsabilità Penale delle Società D.L.231/2001" – Roma, Martedì 10 Settembre 2019Intervengono:-Avv. Irma Conti , Consigliere Ordine Avvocati Roma, Resp. Comm. Diritto Penale-Dott. Ciro Santoriello, Pubblico Ministero presso Procura della Repubblica di Torino-Dott. Valerio De Gioia, Giudice presso il Tribunale Penale di Roma-Dott. Stefano Pesci, Pubblico Ministero presso il Tribunale Penale di Roma-Dott.ssa Giulia Guccione, Pubblico Ministero presso il Tribunale Penale di Roma-Prof. Massimiliano Masucci, Associato Università Roma Tre-Avv. Irene Coppola, Foro di Roma-Avv. Valeria Raimondo, Componente Commissione Diritto Penale-Avv. Marco Lepore, Componente Commissione Diritto Penale-Avv. Cristina Dello Siesto, Componente Commissione Diritto Penale-Avv. Serena Silvestri, Componente Commissione Diritto Penale-Avv. Anna D'Alessandro, Foro di Roma-Avv. Alessandro Parrotta, Foro di Torino

Pubblicato da Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma su Martedì 10 settembre 2019

 

 

 

 

 

Cassazione Penale – Sez. I – Sentenza n. 18168/2016: la prima pronuncia sulla responsabilità penale dei membri dell’Organismo di Vigilanza

By | News

La I Sezione Penale della Corte di Cassazione si è recentemente pronunciata, con la sentenza n. 18168/2016, sul dibattuto tema della responsabilità penale dei membri dell’O.d.V.

Il processo era scaturito a seguito del verificarsi di un grave infortunio sul lavoro e una delle imputazioni per le quali si procedeva era quella del reato previsto e punito dall’articolo 437 c.p., “Rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro” secondo cui “chiunque omette di collocare impianti, apparecchi o segnali destinati a prevenire disastri o infortuni sul lavoro, ovvero li rimuove o li danneggia, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Se dal fatto deriva un disastro o un infortunio, la pena è della reclusione da tre a dieci anni.”

Tra i vari imputati sono stati coinvolti i componenti del Consiglio di Amministrazione dell’azienda nonché i membri dell’Organismo di Vigilanza nominato ex D.Lgs. 231/2001.

In particolare al C.d.A. si contestava di non avere adottato tutte le cautele antinfortunistiche obbligatorie per legge, mentre l’O.d.V. era ritenuto responsabile per avere ignorato la reportistica proveniente dal cantiere in cui poi era avvenuto il sinistro omettendo di segnalare agli apicali della società quanto lamentato e non risolvendo, così, le problematiche apprese.

Il Giudice per l’Udienza Preliminare ha emesso sentenza di non luogo a procedere ritenendo insussistente il fatto contestato per un duplice ordine di motivi. Per prima cosa, le cautele mancanti che avevano causato l’infortunio non devono essere ricondotte alla tipologia di “apparecchi” postulati dall’art. 437 c.p., inoltre a parere del Magistrato non vi sarebbe stata alcuna omissione rilevante – né da parte del C.d.A. né dell’O.d.V. – poiché manca uno specifico dovere giuridico atto a far scaturire l’obbligo di adozione delle cautele in questione ma anche perché esisteva in azienda un dettagliato sistema di deleghe appositamente rilasciate ai direttori responsabili proprio del settore produttivo coinvolto.

Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale, non condividendo le argomentazioni del G.U.P., ha proposto ricorso dinnanzi alla Suprema Corte chiedendo l’annullamento della sentenza

La Cassazione ha però rigettato il ricorso ritenendolo infondato per diverse ragioni.

In effetti, tra le varie problematiche sulle quali gli Ermellini hanno dibattono, viene anche affrontano – per la prima volta – il tema della configurabilità di una responsabilità penale per membri dell’Organismo di Vigilanza.

Ecco, la Suprema Corte esclude questa possibilità.

Infatti, nel caso di specie, dopo avere escluso una responsabilità penale per il C.d.A. dal momento che nel corso del processo di merito era chiaramente emerso che i componenti dell’O.d.V. “nulla avevano riferito ai membri del Consiglio di Amministrazione” e, conseguentemente, al C.d.A. non poteva essere imputato il mancato adeguamento a cautele di cui ignoravano l’urgenza, i Giudici negano ogni coinvolgimento di tipo penale anche per l’O.d.V. poiché “il ricorso non precisa quali fossero la carenze e le manchevolezze che sarebbero state dolosamente ignorate dai membri dell’Organismo di Vigilanza”, né tanto meno collega tali mancanze ai fattori scatenanti l’infortunio.

Infine, affidandosi anche ad un principio di buon senso, i Supremi Giudici ricordano che comunque i compiti del C.d.A. ed il ruolo dell’O.d.V. non possono estendersi sino alla singola operazione pratica.